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		<title>Almanacco News</title>
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		<title>Mamme tristi partoriscono bimbi piccoli</title>
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		<description><![CDATA[<a href="javascript:openpopup('images/feto.jpg',325,345,false);"><img src="images/feto.jpg" width="325" height="345" border="0" alt="" id="img_float_left" /></a>Le mamme tristi, ovvero con depressione e ansia, durante la gravidanza possono dare alla luce bambini piu&#039; piccoli del normale e piu&#039; esposti a rischi di morte infantile. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista BMC Public Healt e condotto su 720 donne del Bangladesh. Si tratta, sottolineano gli autori, ricercatori svedesi e bengalesi del Karolinska Instituet e del Bangladesh Rural Advancement Committee (Brac), della prova che i problemi mentali della mamma sono fra i principali responsabili di mortalita&#039; e cattiva salute infantile, soprattutto se la gestante e&#039; in condizione di poverta&#039; o fa parte di un basso status socio economico.<br /><br />Lo studio ha monitorato 720 donne provenienti da due distretti rurali del Bangladesh durante il terzo trimestre di gravidanza con sintomi di depressione e ansia ante parto seguendole fino a 6-8 mesi dopo il parto. Il 18% delle donne con diagnosi di depressione e un quarto delle donne con sintomi di ansia ha dato alla luce bambini piu&#039; piccoli del normale.<br /><br />&#039;&#039;Questo e&#039; un problema preoccupante - ha osservato il coordinatore dello studio, Hashima-E- Nasreen del Brac - perche&#039; un basso peso alla nascita e&#039; fortemente associato a mortalita&#039; infantile che potrebbe innescare anche un ciclo vizioso, aggravando la salute mentale della mamma e portando ad altri parti con bimbi sottopeso&#039;&#039;.<br /><br />Secondo i ricercatori lo studio insegna che per ridurre la mortalita&#039; infantile soprattutto nelle aree meno sviluppate del mondo occorrerebbe investire su servizi di salute mentale destinati alle future mamme. (ansa)]]></description>
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		<title>Scimmia adotta un gattino</title>
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		<description><![CDATA[<a href="javascript:openpopup('images/scimmia_gattino.jpg',400,300,false);"><img src="images/scimmia_gattino.jpg" width="400" height="300" border="0" alt="" id="img_float_left" /></a>Lo abbraccia, lo lecca e lo nutre come se fosse il suo cucciolo, ma è una scimmia e il piccolo è un micetto. L&#039;incredibile storia è stata raccontata dagli incredibili scatti di Anne Young nel Monkey Forest Park di Ubud nell&#039;isola di Bali in Indonesia. Le incredibili immagini di questa &#039;appassionata di fotografia&#039; stanno facendo il giro del mondo. Sembra che il macaco abbia trovato il felino e lo abbia adottato come un suo cucciolo di fronte agli occhi stupefatti dei turisti. Il micio da parte sua sembra non noti assolutamente la differenza. (IGN)]]></description>
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		<title>Vai male a scuola? E&#039; un problema genetico</title>
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		<description><![CDATA[<a href="javascript:openpopup('images/classe.jpg',460,306,false);"><img src="images/classe.jpg" width="400" height="266" border="0" alt="" id="img_float_left" /></a>Amara scoperta a pochi giorni dall&#039;inizio della scuola: se vai male in matematica o in italiano o in storia puo&#039; essere anche colpa dei geni. Uno studio svela che alcune mutazioni a carico di geni importanti nel cervello sono legate ai brutti voti a scuola. Secondo quanto riferito sulla rivista Intelligence da Kevin Beaver della Florida State University, a seconda delle mutazioni a carico di questo gruppo di geni nel Dna di uno studente, quest&#039;ultimo sara&#039; claudicante in una certa materia. (ansa)]]></description>
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		<title>Si getta da 39/o piano e sopravvive</title>
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		<description><![CDATA[<a href="javascript:openpopup('images/new_york.JPG',1023,705,false);"><img src="images/new_york.JPG" width="400" height="276" border="0" alt="" id="img_float_left" /></a>Uno studente di 22 anni di New York si è gettato dal 39/o piano di un edificio della West Side a Manhattan. Ma è caduto su un&#039;auto e si è salvato: è stato ricoverato in ospedale con entrambe le gambe fratturate, ma non é in pericolo di vita. E&#039; successo intorno alle 11 del mattino al 75 della West End Avenue. Testimoni (tra cui il proprietario dell&#039;auto) hanno riferito di aver visto un uomo cadere dal grattacielo e schiantarsi su un&#039;auto parcheggiata in strada. La polizia ha successivamente accertato che Thomas Magill si é lanciato da una finestra del 39/o piano. E&#039; caduto dopo un volo di circa 130 metri sul lunotto posteriore di una Dodge Charger (gruppo Chrysler) e si è miracolosamente salvato. In quel momento il proprietario dell&#039;auto, un lavoratore edile, stava lavorando in un cantiere dall&#039;altra parte della strada. Ha sentito lo schianto ed è stato tra i primi ad accorrere per prestare i primi soccorsi. (ansa)]]></description>
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		<title>La medusa più grande del mondo protegge gli oceani</title>
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		<description><![CDATA[<a href="javascript:openpopup('images/medusa_gigante.jpg',259,345,false);"><img src="images/medusa_gigante.jpg" width="259" height="345" border="0" alt="" id="img_float_left" /></a>Nonostante sia velenosa e sia uno degli animali più lunghi del mondo, la Cyanea capillata, nota anche come Medusa dalla criniera di leone, si sta rivelando un insolito e inaspettato difensore degli oceani contro l&#039;invasione di una specie marina devastante per l&#039;ecosistema, come spiega la rivista &#039;New Scientist&#039;. La Cyanea c. è la medusa più larga conosciuta e contende il record di animale più lungo di tutti i tempi, con la sua pancia di oltre 2,5 metri di larghezza e i suoi tentacoli che possono allungarsi fino a 30 metri (circa la stessa lunghezza della balena blu). Aino Hosia dell&#039;istituto di ricerca marina di Bergen, e Josefin Titelman, dell&#039;università di Gothenburg, hanno scoperto che la medusa ha come preda lo ctenoforo Mnemiopsis leidyi, un organismo simile alle meduse per forma, consistenza e trasparenza, innocuo per l&#039;uomo ma molto dannoso per l&#039;ecosistema marino, perché impoverisce le risorse ittiche mangiando le uova e le larve dei pesci.<br /><br />Originario dell&#039;Atlantico occidentale, si è poi diffuso nel Mar Nero con le acque di zavorra delle navi ed è arrivato anche nel Mediterraneo, soprattutto nella laguna di Orbetello. &quot;La medusa criniera di leone - spiegano i ricercatori - può dunque essere un valido aiuto nell&#039;arginare l&#039;invasione dei Mnemiopsis leidyi, che il 90% delle volte scappano dai loro attacchi, ma alla fine finiscono per soccombere&quot;. (ansa)]]></description>
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		<title>Apple TV2 in arrivo</title>
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		<description><![CDATA[<a href="javascript:openpopup('images/apple.jpg',460,342,false);"><img src="images/apple.jpg" width="400" height="297" border="0" alt="" id="img_float_left" /></a>IPod nuovi, sistema operativo iOS aggiornato sia per iPhone che iPad, una nuova versione di iTunes, la 10, che per l&#039;occasione si regala un nuovo logo, e, colpi di cannone, un social network targato mela morsicata - Ping - dedicato interamente alla musica nonche&#039; una Apple TV rivista e aggiornata ai tempi. Il gigante di Cupertino non ha insomma deluso le aspettative e si e&#039; presentato all&#039;appuntamento di fine estate, quello che porta al ricco mercato natalizio, con una bella serie di novita&#039;. Steve Jobs, poi, era in grande forma. E questa e&#039; la vera musica per le orecchie dei fan della mela. Il grande guru, in consueti jeans e polo nera sul consueto palco del YBCA Theater di San Francisco (in video conferenza con la Brewery di Londra, a uso e consumo dei media europei), ha attaccato parlando dei nuovi store: uno a Parigi, vicino all&#039;Opera&#039;, uno (il secondo) a Shanghai, e uno, il 300esimo al mondo, a Londra, a Covent Garden.<br /><br />&#039;&#039;Sono bellissimi, ha detto Jobs&#039;&#039;. Poi iOS. &#039;&#039;E&#039; il sistema operativo che fa vivere iPad, iPhone e iPodTouch&#039;&#039;, ha spiegato. E&#039; quello, tanto per intenderci, che ha reso possibile il mercato delle apps. &#039;&#039;Se ne scaricano 200 al secondo. Ecco, puff, altre 200 apps scaricate&#039;&#039;. Jobs e&#039; scatenato. Si vede che ha un asso nella manica. Comunque. Prima si passa attraverso l&#039;aggiornamento di iOS, il 4.1, da settimana prossima, e il 4.2, da novembre. Poi arrivano gli iPod. Nuovo Shuffle - tornano i pulsanti, resta VoiceOver: praticamente una fusione tra la versione 2 e la 3 -, nuovo Nano - ora ha lo schermo multitouch, la clip sul retro e assomiglia a un grande francobollo - e nuovo iPodTouch - piu&#039; sottile, con Retina Display e telecamera frontale. I prezzi? A partire, rispettivamente, da 55 euro, 169 euro e 239 euro (sempre per le versioni di partenza). &#039;&#039;E&#039; il nostro piu&#039; grande restyling di iPod&#039;&#039;, dice a questo punto dal palco. Sara&#039; questo il grande asso del mago di Cupertino? No, c&#039;e&#039; altro. Ecco Ping, &#039;&#039;un social network come Facebook - dice Jobs - ma non e&#039; Facebook&#039;&#039;. Serve a &#039;&#039;seguire i tuoi amici, vedere cosa ascoltano, a quali concerti vanno. Basta chiedere l&#039;invito e se ti accettano sei collegato&#039;&#039;.<br /><br />Il network e&#039; contenuto nella versione 10 di iTunes ed e&#039; aperto anche agli artisti, ovviamente. Cosi&#039; possono fare promozione direttamente all&#039;ascoltatore. Poi arriva l&#039;ospite piu&#039; atteso: la TV di Apple. Che non si chiamera&#039; iTV come detto, ma AppleTV - esattamente come prima. Ma di uguale c&#039;e&#039; solo il nome. Il nuovo gingillo e&#039; infatti piu&#039; piccolo, costa meno (99dollari), e non ha l&#039;hard-disk. E serve per vedere film e serie TV in streaming su internet. &#039;&#039;Che cosa abbiamo imparato dai nostri clienti?&#039;&#039;, ha esclamato ancora Jobs.<br /><br />&#039;&#039;Che vogliono i film di Hollywood e le serie TV. Non contenuti amatoriali ma professionali. E poi vogliono pagare meno. E non vogliono un computer nei loro televisori, quello ce l&#039;hanno gia&#039;, ma solo intrattenimento&#039;&#039;. Eccolo l&#039;asso nella manica di Jobs. Ma l&#039;AppleTV di nuova generazione sara&#039; davvero una rivoluzione? Chi lo sa. Al principio sara&#039; disponibile in USA, GB, Canada, Australia, Germania, Francia e Irlanda (in Europa costera&#039; 119 euro). Gli studios americani che hanno seguito Jobs per adesso sono due ABC e Fox. &#039;&#039;Gli altri - ha detto l&#039;ad di Apple - vedrete che seguiranno presto&#039;&#039;.<br /><br />Il noleggio di un episodio di una serie TV cosa 99cents di dollaro (sempre in America) mentre un nuovo film in HD 4,99. Oltre che con il telecomando apposito la TV si potra&#039; controllare con anche con iPhone, iPad o iPod touch. In piu&#039;, grazie al wifi, AppleTV si collega al pc, per avere accesso alla propria libreria multimedia, o a YouTube, attraverso internet. Steve Jobs e&#039; contento. &#039;&#039;Niente male eh?&#039;&#039;. Poi lascia il palco a Chris Martin dei Coldplay.<br />(ansa)]]></description>
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	<item rdf:about="http://www.euroelectrostore.eu/public/news/index.php?entry=entry100831-130439">
		<title>Rubato a Nadal orologio da mezzo milione di dollari</title>
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		<description><![CDATA[<a href="javascript:openpopup('images/nadal.jpg',400,300,false);"><img src="images/nadal.jpg" width="400" height="300" border="0" alt="" id="img_float_left" /></a>Un orologio da mezzo milione di dollari che il tennista spagnolo Rafael Nadal ha indossato in alcuni tornei quest&#039;anno, è stato rubato. Lo svela una pubblicazione specializzata del settore. &quot;Riceviamo la conferma da parte del giornalista specializzato in orologi Miguel Seabra che l&#039;orologio di Nadal è stato rubato durante il torneo Masters 1000 di Toronto&quot;, scrive il sito web <a href="http://www.thewatchlounge.com." target="_blank" >www.thewatchlounge.com.</a> Nadal, numero uno del mondo, ha chiuso a maggio un contratto con la prestigiosa casa Richard Mille che ha creato esclusivamente per lo spagnolo il &#039;RM 027 Tourbillon&#039;, un gioiello con tecnologia aerospaziale del quale sono stati fabbricati solo 50 esemplari ed il cui costo è di 525.000 dollari. Le domande su cosa potesse essere successo al costoso orologio di Nadal sono iniziate al torneo di Cincinnati, dove lo spagnolo è apparso senza il prezioso gioiello al suo polso destro. (adnkronos)]]></description>
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		<title>Parto cesareo, test per evitare rischi</title>
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		<description><![CDATA[<a href="javascript:openpopup('images/incubatrice.jpg',446,345,false);"><img src="images/incubatrice.jpg" width="400" height="309" border="0" alt="" id="img_float_left" /></a>Messo a punto un test per decidere in modo rapido e sicuro tra taglio cesareo e parto naturale e risparmiare alla donne lunghe ore di travaglio dolorose ed inutili, nonché talvolta foriere di complicazioni, come spesso avviene quando si aspetta troppo tempo in sala parto prima di decidere per un taglio cesareo. Secondo quanto si apprende online sul sito della BBC, l&#039;ha messo a punto la compagnia svedese Obstecare sulla base di una ricerca condotta alla Liverpool University e al Liverpool Women&#039;s Hospital. Il test è semplice, si basa sulla misura della concentrazione di acido lattico nel liquido amniotico: se questa sostanza, tipico segno di muscoli sovraffaticati che non ce la fanno più a contrarsi, è presente in elevate quantità nel liquido, difficilmente la donna ce la farà a partorire in modo naturale e allora serve il cesareo, inutile aspettare ore e prolungare il travaglio o somministrare il farmaco (ossitocina) che stimola le contrazioni. Il test, spiega Johan Ubby di Obstecare, è già in uso in vari ospedali in Belgio, in Norvegia e in Svezia e potrebbe aiutare a evitare cesarei inutili o tardivi. (ansa)]]></description>
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		<title>Il cibo che è più antico anche della scrittura</title>
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		<description><![CDATA[<a href="javascript:openpopup('images/pani.jpg',500,392,false);"><img src="images/pani.jpg" width="400" height="314" border="0" alt="" id="img_float_left" /></a>È nato nella cenere, sulla pietra. Il pane è più antico della scrittura e del libro. I suoi primi nomi sono stati incisi su tavolette d’argilla in lingue ormai estinte. Parte del suo passato è rimasta fra le rovine. La sua storia è divisa fra terre e popoli.<br />La leggenda del pane affonda nel passato e nella storia. Si sforza di accompagnarli senza identificarsi né con l’uno né con l’altra.<br />Il mattone servì da modello a colui che fece cuocere la prima focaccia. In età di cui non si serba memoria o testimonianza, terra e pasta vennero a trovarsi nel fuoco l’una accanto all’altra. Il legame del pane con il corpo umano si creò fin dall’inizio.<br />Resterà un mistero, forse per sempre, dove e quando germogliò la prima spiga di grano. La sua presenza richiamò lo sguardo dell’uomo e suscitò la sua attenzione. La collocazione dei chicchi - il loro ordine all’interno della spiga - offriva un modello di armonia, di misura, forse anche di uguaglianza. Le molte specie e qualità dei cereali stimolarono il senso della diversità, della virtù, probabilmente anche della gerarchia.<br />Il grano nasceva in varie regioni del mondo. Le sue tracce sono state rinvenute nelle pianure della ”mezzaluna fertile”. Sull’Eufrate splendeva una stella chiamata Anunit, mentre sul Tigri brillava la ”stella Rondine” - era diffusa la credenza che la loro luce contribuisse alla fertilità della Mesopotamia. Le prime specie di cereali comparvero nel Corno d’Africa, fra il Mare Grande e il Mare delle Canne, a poca distanza da Axum, dall’Asmara, da Addis Abeba. (Predrag Matvejevic, il Piccolo)<br />]]></description>
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	<item rdf:about="http://www.euroelectrostore.eu/public/news/index.php?entry=entry100828-111927">
		<title>Cervo ubriacone beve birra a fiumi</title>
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		<description><![CDATA[<a href="javascript:openpopup('images/cervo_ubriacone.jpg',400,300,false);"><img src="images/cervo_ubriacone.jpg" width="400" height="300" border="0" alt="" id="img_float_left" /></a>Non è semplice vedere un cervo al giorno d&#039;oggi, ma è quasi &#039;impossibile&#039; scovarne uno come questo che, tutto contento, sorseggia birra dalle mani del suo padrone. Succede a Weihai nella provincia di Shandong in Cina. L&#039;animale di un anno e mezzo è diventato popolare nella zona e poi, grazie alle immagini, in tutto il mondo. Sembra che sia dipendente dalla birra. &quot;Me ne sono accorto - spiega il proprietario della fattoria - lo scorso novembre quando ha saltato la staccionata perché avevo lasciato una bottiglia sul tavolo. Non volevo credere ai miei occhi e, visto che mi prendevano per pazzo, l&#039;ho fotografato&quot;. (adnkronos)]]></description>
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		<title>In arrivo l&#039;anti-facebook: si chiama Diaspora</title>
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		<description><![CDATA[<a href="javascript:openpopup('images/diaspora.jpg',1055,1005,false);"><img src="images/diaspora.jpg" width="400" height="381" border="0" alt="" id="img_float_left" /></a>Diaspora, il social network che si propone come alternativa &#039;&#039;open source&#039;&#039; a Facebook, fissa la data del suo debutto: i quattro studenti newyorchesi che l&#039;hanno partorito sveleranno la piattaforma, con tanto di codice ad uso e consumo della comunita&#039; on line, il 15 settembre. Il progetto e&#039; stato concepito qualche mese fa dalla mente di tre giovani scienziati informatici e da un matematico durante uno dei momenti piu&#039; &#039;caldi&#039; del confronto fra Facebook, utenti ed esperti sul tema della protezione dei dati personali nella &#039;piazza&#039; virtuale.<br /><br />Cavalcando le critiche di una parte degli internauti alle impostazioni per la privacy del sito di Mark Zuckerberg, i quattro lanciarono l&#039;idea di Diaspora: un social network che si propone come l&#039;anti-Facebook perche&#039; vuole garantire agli utenti pieno controllo sui propri dati. Gli studenti miravano in questo modo a reperire 10 mila dollari di fondi per il loro progetto estivo universitario, ma la loro idea ottenne in pochi giorni una certa notorieta&#039; e soprattutto fondi per circa 200 mila dollari da quasi 6.500 persone fra cui, curiosamente, anche Zuckerberg. &#039;&#039;Diaspora sara&#039; disponibile &#039;open source&#039; il 15 settembre&#039;&#039;, scrivono i quattro giovani scienziati sul blog del progetto, affermando di aver lavorato tutta l&#039;estate per creare una piattaforma di condivisione &#039;&#039;trasparente&#039;&#039;.<br /><br />Cio&#039; significa, spiegano, &#039;&#039;che per gli utenti sara&#039; facile e intuitivo&#039;&#039;, ad esempio, decidere quale contenuto sara&#039; accessibile al proprio datore di lavoro piuttosto che agli amici piu&#039; intimi. (ansa)]]></description>
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	<item rdf:about="http://www.euroelectrostore.eu/public/news/index.php?entry=entry100827-210818">
		<title>Blockbuster in forte crisi: si avvicina il fallimento?</title>
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		<description><![CDATA[<a href="javascript:openpopup('images/blockbuster.jpg',460,301,false);"><img src="images/blockbuster.jpg" width="400" height="262" border="0" alt="" id="img_float_left" /></a>Dopo un decennio di dominio del mercato, la crisi economica e la pirateria hanno pressoché sconfitto Blockbuster Video, la grande catena di negozi per l&#039;acquisto e l&#039;affitto di film su dvd e blu-ray. Gli amministratori della compagnia, che possiede quasi 3500 negozi in tutti gli Stati Uniti e succursali in 29 nazioni nel mondo, hanno annunciato che a metà settembre presenteranno istanza di fallimento, e trattative sono in corso con le principali case cinematografiche affinché, nonostante la bancarotta, queste continuino a fornire alla catena di videonoleggio il materiale necessario a continuare l&#039;attività. La scorsa settimana infatti, riporta il Los Angeles Times, il presidente di Blockbuster la cui sede principale è a Dallas, Jim Keyes e i vertici di 20th Century Fox, Paramount, Sony, Universal, Walt Disney e Warner Bros si sono incontrati a Los Angeles per discutere un piano d&#039;azione che consenta di salvare almeno parte dell&#039;attività di homevideo rental. Blockbuster ha perso dall&#039;inizio della crisi, ovvero dai primi mesi del 2008, circa un miliardo di dollari e gli interessi sui 920 milioni di debito che la compagnia deve pagare ogni mese stanno strozzando la mecca dell&#039;homevideo.<br /><br />Per arginare le perdite i vertici della compagnia hanno deciso per la chiusura di circa 800 punti vendita negli Stati Uniti e una &quot;pre-planned bankruptcy&quot; , qualcosa di più del concordato preventivo della legislazione fallimentare italiana. Nell&#039;ultimo anno Blockbuster aveva già chiuso 1000 punti vendita nel territorio americano, una crisi che non ha solo a che fare con la globale congiuntura economica negativa di quest&#039;ultimo periodo, ma con un mercato che ha perso interesse per l&#039;affitto di cassette e dvd a causa della pirateria via internet, della play-per-view e dei sistemi di affitto dei video con consegna a domicilio come Netflix e Redbox. Sul sito internet del Los Angeles Times i lettori e i fruitori del servizio fornito da Blockbuster non hanno mancato di dare la loro interpretazione alla crisi della compagnia texana. Per molti una catena di distribuzione che affitta film a prezzi non competitivi e fa pagare salate multe in caso di consegna in ritardo del supporto video non ha più senso di esistere, nel mondo della grande comunicazione digitale. Seppure quello che avrà luogo a settembre dovesse essere un tentativo di salvataggio, Blockbuster, così come è successo recentemente per la concorrente Hollywood video, ha i giorni contati. Anche in Italia la crisi si è fatta sentire. Da inizio 2008 la perdita economica dei Blockbuster italiani, che danno lavoro a 1500 dipendenti, è di 5 milioni di euro e un piano di ridimensionamento dovrebbe portare a breve alla chiusura di 20 dei 235 punti vendita presenti sul nostro territorio. Blockbuster arrivò in Italia nel 1994, grazie a una joint venture con Fininvest. (ansa)]]></description>
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		<title>Anna Chapman, agente dei servizi segreti russi diventa sexy</title>
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		<description><![CDATA[<a href="javascript:openpopup('images/anna_la_rossa.jpg',268,345,false);"><img src="images/anna_la_rossa.jpg" width="268" height="345" border="0" alt="" id="img_float_left" /></a>Dallo spionaggio alle foto sexy: Anna Chapman, la ventottenne agente dei servizi segreti russi, torna alla ribalta, dopo essere stata arrestata in giugno negli Usa, posando in abiti discinti e atteggiamenti sensuali sullo sfondo del Cremlino per la rivista Zhara, la versione russa di Heat. Alla sua prima riapparizione pubblica dopo il recente scambio di spie russo-americano, Anna la rossa si ritrova però già al centro di un nuovo scandalo: la testata ha annunciato di volerla denunciar per violazione del diritto d&#039;autore, per la diffusione di alcuni scatti sul suo sito nel network Facebook. <br /><a href="javascript:openpopup('images/anna_rossa01.jpg',460,243,false);"><img src="images/anna_rossa01.jpg" width="400" height="211" border="0" alt="" id="img_float_left" /></a><br /><br />Foto che, secondo gli accordi, avrebbero dovuto essere pubblicate dopo l&#039;estate, per aumentarne l&#039;impatto. Ma in un breve messaggio su Facebook, l&#039;ex spia scrive che è libera di utilizzarle come vuole. Le foto sono già rimbalzate su alcuni media, dal tabloid Tvoi Dien all&#039;edizione on line della Komsomolskaia Pravda. Ma il più gettonato sembra il popolarissimo sito Lifenews.ru, che ha anche un video in esclusiva della seduta fotografica, compreso l&#039;arrivo a bordo di una vettura nera di grossa cilindrata. Anna la Rosa, tenendo in mano a volte un paio di occhiali neri da sole, si fa immortalare in una stanza Vip dell&#039;Hotel Baltschug Kempinski, di fronte al Cremlino. &quot;Divertendosi chiaramente nel far vedere le sue curve, Chapman dimostra che ha più segreti femminili di quelli che custodiva quando era nei servizi segreti&quot;, ironizza il sito Lifenews. (ansa)]]></description>
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		<title>Broccoli, un super-alimento - i risultati degli studi</title>
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		<description><![CDATA[<a href="javascript:openpopup('images/broccoli.jpg',240,233,false);"><img src="images/broccoli.jpg" width="240" height="233" border="0" alt="" id="img_float_left" /></a>Una nuova ricerca scientifica scopre che i broccoli sono particolarmente utili per lo stomaco. Un composto trovato nei broccoli e nei cavoli sembra essere più efficace dei moderni antibiotici contro i batteri che provocano ulcere peptiche. Inoltre, i test sui topi mostrano che il composto offre una protezione tremenda contro il cancro dello stomaco - la seconda più comune forma di cancro nel mondo. Il recente studio, condotto da scienziati della Johns Hopkins University, è l&#039;ultima di una serie di studi sui broccoli condotti negli ultimi 10 anni per la lotta contro il cancro.<br />Già nel 1992, il professore Paul Talalay ed i suoi colleghi  hanno dimostrato che il sulforafano - una sostanza prodotta dal corpo da un composto di broccoli - potrebbe innescare la produzione di enzimi di fase II. Gli enzimi di fase II sono in grado di disintossicare le sostanze chimiche cancerogene e sono tra i più potenti anti-cancro che l&#039;uomo conosca. Va notato che i germogli di broccoli hanno dimostrato di essere altrettanto utili. Un altro studio ha dimostrato che il consumo di broccoli era fortemente associato ad un ridotto rischio di morte da malattia coronarica nelle donne in postmenopausa.<br />Si è inoltre constatato che le sostanze chimiche presenti nei broccoli, cavoli, bok choy, e altre verdure crocifere possono proteggere contro il cancro del polmone.  I ricercatori hanno studiato più di 18.000 uomini. Hanno registrato 259 casi di cancro del polmone durante il periodo di studio e hanno scoperto che gli uomini con le quantità rilevabili di una sostanza nota come &#039;isotiocianati&#039; nei loro corpi  ha avuto un minor rischio del 36% di sviluppare il cancro al polmone nel corso di un periodo di 10 anni. 	<br />Gli isotiocianati sono presenti nei broccoli e le altre verdure crocifere. Anche se le sostanze chimiche possono abbassare il rischio di cancro del 36% in questo studio, va osservato che il fumo da solo aumenta i rischi di cancro al polmone di ben 10 volte.]]></description>
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